BANNBRÜCKE, IL PONTE DI LEGNO SUL CONFINE TRA ITALIA E AUSTRIA

Un ponte di legno coperto di 66 metri sul confine tra Italia e Austria: sorge ai piedi del castello di Heinfels, simbolo dell’omonima cittadina. Siamo in Tirolo, all’ingresso della vallata del Villgraten, valle laterale dell’Alta Pusteria, a un’altitudine di 1.078 metri. Questa incredibile costruzione è il ponte Bannbrücke noto anche con il nome di Panbrugge che, scavalcando il Villgraten – affluente della Drava, a sua volta affluente del Danubio – porta al centro del paese.

 

UN PONTE DI LEGNO REALIZZATO ESCLUSIVAMENTE IN LARICE, SENZA VITI NÉ COLLE

La realizzazione del ponte di legno risale al Settecento, anche se è difficile stabilire esattamente la data della sua costruzione, che si perde tra leggende, aneddoti e rare testimonianze. Mirabile esempio di struttura architettonica, è completamente realizzato in legno di larice, materiale resistente e duraturo. I pochi dettagli in ferro che oggi si notano sono opera di successivi interventi di restauro: anche tutti i nodi del ponte, infatti, in origine sono stati realizzati mediante semplici incastri in legno, senza utilizzare colle né viti. La luce entra dall’entrata e dall’uscita, ma anche attraverso i davanzali in legno, sempre ricchi di fiori colorati, che si aprono sui due lati. Sotto la struttura che compone il tetto, sono stati realizzati dei sistemi di controvento a travi incrociate (controventi a croce di Sant’Andrea), ulteriori strumenti di sostegno che conferiscono solidità alla struttura. (Immagine Wikipedia)

 

IL PONTE DI LEGNO CHE SOPRAVVISSE A NAPOLEONE

Sul ponte di legno Bannbrücke il generale francese Barthélemy Catherine Joubert al servizio di Napoleone Bonaparte marciò nel 1797, in ritirata dopo la sconfitta di Spinga – siamo nella fase conclusiva della Campagna d’Italia. La sua retroguardia avrebbe voluto distruggere il ponte, ma alcuni bersaglieri tirolesi – i Tiroler Schützen, milizia con compiti di difesa territoriale che operava nel dominio asburgico della Contea del Tirolo – li respinsero, impedendo loro di portare a termine il loro progetto distruttivo.

 

HEINFELS, IL CASTELLO E LA ROSA

Come anticipato, siamo sul confine tra Alto-Adige e Tirolo. Heinfels, nello specifico, è un comune austriaco di circa mille abitanti, istituito nel 1974 con la fusione dei comuni soppressi di Panzendorf e Tessenberg. Il castello di Heinfels era noto fino al XVI secolo come Hunnenfels, ovvero “castello sulla roccia degli Unni”: si dice, infatti, sia stato eretto proprio dagli Unni, ma probabilmente fu costruito già dagli Avari. Il castello, chiamata il “Re dell’Alta  Pusteria”, si trova in cima a una collina nella località di Panzerdorf. Da lì domina lo scorrere della Drava e il percorso che da Lienz conduceva a San Candido. Una curiosità: in questo Paese esiste una rosa rampicante con petali rossi che porta il nome di “Heinfels”. Questo fiore è stato coltivato dal noto appassionato di rose Karl Hetzel e nel 1995 chiamato come il paese di origine.