Gli alberi più famosi del mondo: il platano di Curinga

In Calabria, in un piccolo paese in provincia di Catanzaro chiamato Curinga, affacciato sul Mar Tirreno, c’è uno dei più begli alberi del nostro paese. Si tratta di un platano di dimensioni eccezionali, conosciuto come il platano di Curinga o il gigante di Curinga.
Con una circonferenza tra i 16 e i 18 metri, un’altezza di 20 metri e un’età stimata attorno ai 1000 anni, si tratta del più grande e longevo esemplare della sua specie che abbiamo in Italia.
 

Un Platanus orientalis

 
Appartenente alla famiglia delle Platanaceae, è originario dell’Asia occidentale e del Mediterraneo orientale. Nel nostro paese è diffuso principalmente in meridione, soprattutto in Sicilia.
 
Quello di Curinga, situato in località Corda, a sud di Lamezia Terme, si trova in un bosco composto per la maggior parte da pini neri, in prossimità di un torrente che rende il terreno umido e fertile.
Non si è certi dell’origine del “gigante”, anche se antiche leggende narrano che a piantarlo furono i monaci dell’Eremo di Sant’Elia, fondato per l’appunto 1000 anni fa, i cui resti sorgono poco distanti dall’albero, che affonda le sue grosse radici su un piccolo promontorio.
 

Quello di Curinga è un platano “caverna”

 
Il platano di Curinga
 
Su un lato del platano c’è una grande apertura, forse prodotta da un incendio. È alta circa 3 metri e permette ai visitatori di accedere nella cavità del tronco. Al suo interno potrebbero starci comodamente una decina di persone se non di più.
Sulla corteccia, inoltre, ci sono diverse aperture, piccole finestre naturali dalle quali è possibile affacciarsi per godersi il verde del bosco dall’interno di uno dei suoi alberi.
 

Come raggiungere il platano di Curinga

 
Andare a visitare questa meraviglia della natura non è difficile: basta lasciare l’auto all’Eremo di Sant’Elia di Curinga e prendere un sentiero in mezzo al bosco. In 5-10 minuti di cammino si arriva direttamente alla pianta, riconosciuta come “albero monumentale”.