Le vernici Renner Italia restaurano la Torre Prendiparte di Bologna

[22.07.2015] Le parti lignee dell’antica Torre Prendiparte di Bologna tornano a splendere grazie a Renner Italia. La nostra azienda ha gratuitamente restaurato i sessanta metri di legno che si inerpicano per il grattacielo medievale, secondo in altezza soltanto alla Torre degli Asinelli.

«Abbiamo accolto questa sfida con entusiasmo – ha dichiarato l’amministratore delegato Renner Italia, Lindo Aldrovandi -. La Torre Prendiparte è patrimonio architettonico e storico della città di Bologna. A mio avviso offre la panoramica più suggestiva sulla città, con uno sguardo che abbraccia le due torri più celebri, la basilica di San Petronio, il santuario della Madonna di San Luca, i colli… ».  

Prendersi cura della bellezza del paesaggio sta molto a cuore a Renner Italia. Sia attraverso un atteggiamento industriale etico, cioè votato allo sviluppo e alla commercializzazione di vernici idroformulate, che attraverso interventi mirati a proteggere e nobilitare opere di valore. Il penultimo, in ordine di tempo, ha riguardato l’Albero della Vita di Expo Milano 2015. Renner Italia, peraltro, a Bologna è già intervenuta nel 2014 con il restauro del palco del Teatro San Leonardo. La Torre Prendiparte fa storia a sé. L’edificio appartiene infatti a un privato, «ma è innegabile – ha spiegato Aldrovandi – che una testimonianza così ben conservata dell’Italia dei Comuni va intesa come bene collettivo. Ai bolognesi e ai turisti viene offerta una cartolina di Bologna unica nel suo genere».

Di fatto, la Prendiparte oggi è l’unica torre medievale pienamente vivibile. Tanto che Matteo Giovanardi, proprietario della struttura, l’ha trasformata in un impareggiabile bed&breakfast. Un anno fa la Lonely Planet, nota guida per viaggiatori, ha posizionato l’immobile al terzo posto nella top10 degli hotel più esclusivi al mondo. All’appello lanciato da Matteo Giovanardi per il restauro del decking sulla terrazza, delle scalee e delle travi, Renner Italia ha risposto con la stessa équipe di chimici che si è occupata qualche mese addietro della verniciatura dell’Albero della Vita. Un team capitanato dal direttore di laboratorio Luigi Benni e dal ricercatore Roberto Carrelli. Fabian Colombari ha invece coordinato la squadra dei tecnici applicatori delle vernici.