DA MINERBIO NICOLA ARMAROLI LANCIA LA TAVOLA PERIODICA PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

 

Russia, 6 marzo 1869: il 35enne Dmitrij Ivanovič Mendeleev presenta ufficialmente alla Società Chimica Russa la tavola periodica degli elementi all’interno della relazione intitolata “L’interdipendenza fra le proprietà dei pesi atomici degli elementi”. La tavola periodica ordina gli elementi chimici in base al numero atomico e al numero di elettroni. Una rivoluzione nella storia della chimica poiché consente di scrivere gli elementi in maniera schematicamente comprensibile da tutti.

 

Italia, 6 marzo 2019. In occasione delle celebrazioni Unesco per i 150 anni del Sistema periodico di Mendeleev, lo scienziato minerbiese del Cnr, Nicola Armaroli, membro eletto dell’Executive Board di EuCheMS la Società europea di chimica, ha ideato la “tavola dell’abbondanza”, una mappa molto particolare in cui i 90 elementi principali sono distinti per aree e colore in base alla loro disponibilità residua tra le risorse terrestri. In base a questi parametri, la mappa si deforma.

 

All’indomani del #Fridaysforfuture, proprio a Minerbio, paese dove si producono le vernici per legno di Renner Italia, si continua a parlare di sostenibilità ambientale: «La nuova tavola – spiega Armaroli – vuole ribadire che le risorse della Terra sono limitate e bisognerebbe controllarne il consumo, o riciclarle. Tutti dobbiamo avere un comportamento consapevole».

 

La tavola degli elementi di Mendeleev

 

IL COLORE DELLE CASELLE

Nella tavola, le caselle degli elementi sono verdi (piena disponibilità); gialle (disponibilità limitata, a rischio per il futuro); arancioni (sempre più a rischio per il crescente utilizzo) e rosse (a grave rischio entro 100 anni). Qualche esempio? La casella dell’indio è rossa. L’indio, elemento che sino a 30 anni fa sembrava inutile, oggi è indispensabile per la realizzazione di schermi ad alta definizione e touch screen, eppure si trova soltanto in Cina, Giappone e Corea del Sud.

La casella del litio, elemento alla base delle batterie dei nostri smartphone e dei veicoli elettrici, è gialla. Se dovesse aumentare la richiesta di veicoli elettrici nel mondo, l’estrazione dovrebbe crescere di almeno 20 volte.

Anche l’argento (Ag) e il gallio (Ga), sempre presenti nei nostri smartphone, hanno una aspettativa di vita di circa 100 anni. «Una prospettiva che rende il loro riciclo l’unica soluzione per non esaurire le riserve», sottolinea Armaroli, impegnato in questi mesi a portare la sua rivoluzionaria tavola nelle scuole superiori di tutta Italia.

 

La versione italiana del progetto è stata elaborata dalla Società Chimica Italiana, in collaborazione con Zanichelli, ed è consultabile gratuitamente online.