Nicola Toffolini ad ArtCity 2020: una pala d’altare nella modernità

Nicola Toffolini reinterpreta in chiave contemporanea la pala d’altare attraverso un progetto distopico e a tratti fantascientifico. Un gioco surreale tra il familiare e lo straniante. Non oggetti, non sculture. I sui nuovi lavori sono concepiti come “opere-dispositivo” austere ma coinvolgenti, spazi fisici e mentali, insieme di solitudine e accoglienza, dove l’uomo è ormai superfluo.

Le pale saranno collocate all’interno di Palazzo Poggi in uno speciale progetto curato da Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Il contesto generale sarà il ricco programma di ArtCity e ArteFiera 2020.

 

Sopra e in basso dettagli del progetto di Toffolini

«L’opera – spiega Toffolini – è concepita come un moderno oggetto di design: un dispositivo che viene dischiuso dall’apertura delle quattro ante, svelando una grande pittura protetta al suo interno in cui l’attrazione di un paesaggio dalla limpidezza vivida, un altrove inafferrabile, è generato da pennellature e stratificazioni di colore».

Pennellature e stratificazioni su legno di rovere per le quali Toffolini ha scelto le vernici all’acqua di Renner Italia. La pala, e le sue declinazioni, nelle intenzioni dell’artista friulano sarà «sfuggente, doppia, inafferrabile nella sua interezza». E ancora: «apparentemente chiusa e austera, una grande parete monumentale in cui l’apertura delle ante e il conseguente svelamento del mistero racchiuso al suo interno giocherà un ruolo fondamentale, mediando tra lo spazio dipinto e lo spazio reale, tra due materialità (scultura e pittura), tra due registri (figurativo e astratto)».

Nicola Toffolini, artista, performer, designer, lavora tra gli studi di Firenze e Udine. Esprime la sua creatività attraverso sculture, installazioni e disegni. I suoi taccuini supportano le fasi di studio dei suoi progetti installativi con piglio decisamente ingegneristico, ma finendo per divenire essi stessi un esempio di visionarietà poetica.

 

Credits: rendering by Renderowl

Renner Italia conferma la sua mission a sostegno del talento e a rispondere presente laddove c’è bellezza. Attitudine da ultimo manifestata attraverso i progetti a supporto di Isisuf- FuturDome in The Uncanny Valley e nella mostra monografica di Andrè Komatsu, di CHEAP Street Poster Art e del duo Orticanoodles. Senza dimenticare il Premio Renner per il Contemporaneo che nel 2019 è alla seconda edizione e che tra il 23 e il 26 gennaio 2020 ad AtelierSì (via San Vitale 69, Bologna) troverà il suo epilogo con una mostra con decine di illustratori U40.

La pala di Nicola Toffolini sarà all’interno del museo universitario di Palazzo Poggi (Bologna) a partire dal 18 gennaio 2020. Ingresso gratuito.

 

Toffolini (a sinistra) si confronta con un tecnico Renner