Sono di Renner le vernici per la Moschea di Casablanca

«E il Suo trono era sull’acqua» recita una delle suwar del Corano, riferendosi ad Allah, che da quel trono creò i cieli e la terra. Fu quello stesso verso a ispirare all’architetto francese Michel Pinseau il suo capolavoro: la Moschea di Hassan II, una delle più grandi del mondo. Situata su un promontorio affacciato sull’Oceano Atlantico, a Casablanca, in Marocco, la moschea è sormontata da una loggia in legno di cedro che è stata appena restaurata.

Le vernici per il restauro della grande moschea le ha fornite Renner.

 

Una delle meraviglie del mondo

 

La Moschea Hassan II di Casablanca dopo il tramonto

 

Letteralmente appoggiata sull’acqua, la moschea sorge su un piazzale di 90.000 m² che può ospitare fino ad 80.000 fedeli. La sala interna di 20.000 m² è alta 60 metri e ha una capacità di 25.000 persone. Il minareto, di ben 210 metri di altezza, fino a pochi mesi fa era il più elevato al mondo, superato solo nel 2019 da quello della Grande Moschea di Algeri: 270 metri.

 

Fortemente voluta dall’allora sovrano Hassan II, la prima idea di una struttura grandiosa che potesse diventare il simbolo di tutto il Marocco arrivò nel 1980, durante il compleanno del Re. Il progetto venne affidato a Pinseau, che conosceva bene il paese e la cultura marocchina.

 

Sette anni di lavori

 

Renner vernici Moschea Hassan II, operai al lavoro

 

I lavori iniziarono nel 1986 — Hassan II posò la prima pietra l’11 luglio — e coinvolsero un totale di 20.000 operai e 10.000 artigiani, utilizzando materie prime quasi esclusivamente marocchine, come il granito di Tafraout, il marmo di Agadir e il legno di cedro del Medio Atlante. I 56 enormi lampadari della sala centrale sono invece in vetro di Murano.

 

Costata centinaia di milioni di dollari, venne completata il 30 agosto del 1993, nel giorno del mawlid, il festeggiamento per la nascita del profeta Maometto. Da allora è uno degli edifici religiosi più affascinanti e imponenti di tutto il mondo, capace di unire la tradizione e l’innovazione. Realizzato in stile moresco e arabo-andaluso, è impreziosito da mosaici, soffitti splendidamente intarsiati e pavimenti e colonne in marmo e pietra.

 

La struttura è capace di resistere a terremoti di forte intensità e dal pavimento della sala principale si può vedere l’acqua dell’oceano sottostante. Tra le tecnologie utilizzate ci sono un tetto retrattile di 1.100 tonnellate in legno di cedro, grandi porte in titanio ad azione elettrica e una potente luce al laser che punta verso La Mecca, posizionata sul minareto. Quest’ultimo è stato costruito con uno speciale cemento fino a quattro volte più resistente del normale.

 

La loggia in legno

 

Gli intarsi della loggia in legno della Moschea Hassan II di Casablanca

 

Tra le poche moschee ad essere aperta anche ai non musulmani, per via della sua peculiare posizione è anche una delle più esposte all’azione dei venti e dell’acqua, oltre che al sole. Per questo, dopo un quarto di secolo dall’inaugurazione, è stato necessario un imponente restauro della meravigliosa loggia in legno che sovrasta la moschea.

 

Per ripristinare all’originale splendore le 180 colonne e il soffitto finemente decorato, Renner ha lavorato insieme all’Académie des Arts Traditionnels e alla Fondation de la Mosquée Hassan II. I laboratori Renner Italia hanno quindi studiato la soluzione più efficace. La missione non era soltanto quella di restaurare ma anche di conservare e preservare al meglio, in vista di futuri stress atmosferici.

 

Ultimate Protection UV+

 

Renner vernici Moschea Hassan II, operai al lavoro

Dopo una lunga e laboriosa rimozione della vecchia vernice, il legno è stato trattato con gli oli Ultimate Protection UV+ di Renner.
Si tratta di prodotti che resistono all’acqua, non si sfogliano, impediscono il proliferare di muffe e batteri, nutrono il legno, lo schermano dalle radiazioni solari e lo proteggono dall’aerosol marino. Esattamente ciò di cui ha bisogno il legno di cedro sottoposto a quelle condizioni estreme.

 

Autoconsumandosi e non necessitando di carteggiatura, gli oli rendono più semplici anche i successivi interventi di manutenzione.

 

rennerheritage.com

 

Gli intarsi della loggia in legno della Moschea Hassan II di Casablanca

 

Per documentare il colossale lavoro svolto da Renner Italia per la Moschea di Hassan II è online un sito creato ad hoc. Si chiama rennerheritage.com e raccoglie fotografie del processo di restauro, immagini del “prima” e del “dopo” il ripristino e un piccolo documentario.

 

Oltre a spiegare tecnologie e filosofia del progetto, il sito è una testimonianza dell’impegno di Renner per la tutela dell’arte e dei beni storici e culturali non solo italiani.

 

Gli intarsi della loggia in legno della Moschea Hassan II di Casablanca